Aziende
Hauber Pasquale
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Ragione Sociale: di Pasquale Hauber
P.Iva: non disponibile
Responsabile: Pasquale Hauber
Indirizzo: Vico Azzimatori 15
80133
Napoli
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Tel: +39 081 5634081
Descrizione: Il laboratorio di Pasquale Hauber si trova in una delle più antiche stradine del Borgo Orefici, il vico degli Azzimatori. “E' un laboratorio multifunzionale - spiega Pasquale —: lavoriamo l'oro, l'argento e il platino per realizzare gioielli. Ma provvediamo anche alla riparazione degli oggetti preziosi”. Il padre di Pasquale, Giovanni Hauber, comincia a fare l'apprendista presso i laboratoti di piazza Orefici, al Borgo, all'età di nove anni: siamo negli anni Cinquanta. Per oltre un ventennio lavora nelle botteghe artigiane e impara a riparare oggetti di valore: Giovanni fa l'aggiustatore e mette a posto pezzi rotti in oro e argento di tutte le epoche. Nei primi anni settanta, forte dell'esperienza maturata, apre una società continuando in proprio il lavoro appreso nei laboratori del Borgo Orefici: opera per conto terzi, con una clientela rappresentata da gioiellieri napoletani di fascia medio-alta. Negli anni Ottanta Pasquale, adolescente, comincia a circolare nella bottega del padre e si appassiona a quel tipo di lavoro. Inizia la trafila da apprendista presso altri laboratori del Borgo: acquisisce nuove tecniche e modalità di produzione degli oggetti di valore. E' questa l'attività che Pasquale svolge per un decennio fino a quando si sente pronto per iniziare l'avventura imprenditoriale. “Dopo i lavori laboratoriali, sono diventato gioielliere - dice Pasquale Hauber —. Di fatto credo che in questo lavoro non si finisce mai d'imparare l'arte di creare oggetti preziosi”. E' dagli anni Novanta che la ditta Hauber si distingue sul mercato italiano per la modalità di realizzazione del gioiello: pezzi prodotti ad arte che hanno permesso l'allargamento del mercato da cittadino a nazionale.Vari i tipi di lavorazione: in genere l'idea e la creatività sono merito di Pasquale che, qualche volta, alterna l'estro personale alla semplice riproduzione di antichi oggetti preziosi. Abbozzare l'idea del prezioso aiuta Pasquale a definire il gioiello prima di passare alla realizzazione vera e propria “Quando il pezzo è unico, - racconta il gioielliere — si comincia a lavorare direttamente sull'oro e lo si realizza, rifinendolo sul metallo nobile, senza ulteriori passaggi: tutto è lasciato alla manualità dell'artigiano”. Altre volte si preferisce produrre un modello in cera o in metallo d'argento, che passa per la fusione, ossia la realizzazione di un calco di gesso prima della colata in oro o argento. Il pezzo a questo punto esce grezzo e viene rifinito dalle mani degli artigiani in laboratorio. “La lavorazione del platino, invece è de tutto manuale - aggiunge Hauber -: il platino è un metallo molto delicato perché è più duttile dell'oro e va trattato con cura”. I pezzi realizzati vengono poi rifiniti con pietre preziose per cui la ditta Hauber si avvale di incastonatori: diamanti, zaffiri, rubini e smeraldi sono le pietre più usate, ma tutte vengono utilizzate ad hoc.
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