«Siamo orgogliosi per questa nuova iniziativa che vede impegnati il Comune di Napoli, la Sovrintendenza Speciale per i Beni Archeologoci di Napoli e Pompei, l’Antico Borgo Orefici e la Real Fabbrica di Capodimonte. Questo splendido oggetto – ha detto Mario Raffa, assessore comunale allo Sviluppo in occasione del lancio ufficiale della Bulla - è il simbolo di un cambiamento ricco di tradizione, della volontà di affrontare il mondo lavorativo con una professionalità fondata non sui canoni scolastici ma sulla formazione di bottega, quella che lascia il giusto spazio alla tradizione senza interferire con la ricerca e la sperimentazione». L’assessore comunale al Patrimonio, Marcello D’Aponte ha avallato l’entusiasmo espresso dichiarandolo «indispensabile per il rilancio delle tipicità. Le scarse risorse economiche – ha proseguito - non saranno di intralcio all’avvio di altre iniziative perché l’impegno del comune si esprimerà, come ha già dimostrato nel caso dell’incubatore la Bulla, mettendo a disposizione il suo vasto patrimonio immobiliare». Nella Sala Conferenze dell’Incubatore di imprese orafe, in Via Duca di S. Donato 73, dove si è tenuto, appunto, questa mattina il lancio ufficiale della Bulla, da cui prende il nome, si sono incrociati i nomi e volti più importanti delle Istituzioni della città di Napoli e provincia. Il prezioso gioiello prodotto in argento e biscuit in 5 diversi colori è nato dall’unione della creatività dell'artigianato ceramico di Capodimonte e dell’artigianato orafo del Borgo Orefici. «Un connubio” - come ha sottolineato l’Ingegnere Luca Pinto, presidente dell’Associazione della Real Fabbrica di Capodimonte - che da sempre accompagna le produzioni artigianali in porcellana tipiche della città di Napoli».La Bulla è una rivisitazione in chiave moderna, con materiali innovativi, dell’antico amuleto indossato dai giovani romani fino al raggiungimento della maggiore età. «La cooperazione della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei ed il Comune di Napoli – ha detto Fabrizio Monticelli, project manager del Consorzio antico Borgo Orefici - è un valore aggiunto allo sviluppo della città che più che mai oggi necessita della collaborazione di tutti». L’importante appuntamento, moderato dal giornalista de Il Denaro, Enzo Agliardi, si è presentato, anche, occasione di discussione del rilancio dell’artigianato artistico e del suo ruolo nella riqualificazione e nello «sviluppo dei borghi storici della città e del turismo che da sempre sono la fonte primaria della nostra economia» – secondo le parole di Roberto de Laurentiis, presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici. L’evento aperto al pubblico e promosso dall’assessorato allo Sviluppo e dall’assessorato al Patrimonio del Comune di Napoli, ha visto la presenza di tutte le associazioni di categoria dell'artigianato, del commercio e dell'industria, dei tour operator, delle associazioni degli albergatori e delle compagnie crocieristiche. L'incontro si è svolto nell'ambito del ciclo di iniziative “Le Botteghe e le Fabbriche dello Sviluppo”. Fonte: www.preziosamagazine.com
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