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L’attuale Compagnia Teatrale Borgo Orefici nasce a Napoli nel 1998 grazie all'impegno di un gruppo di amici e debutta al Teatro Totò con Signori Biglietti! di G. Rescigno. Nel 2000 il gruppo si organizza in uno spazio teatrale proprio (60 posti) interpretando diverse brillanti commedie di G. Di Maio, oltre che la celebre ‘A morte ‘e Carnevale di R. Viviani. Nel 2006 il gruppo di partenza si scinde per dar vita all’odierna Compagnia Teatrale Borgo Orefici, proponendosi come appendice culturale del Consorzio omonimo. Dal 2007 il numero di date e spettatori comincia a crescere, anche grazie al divertente riadattamento di Madama Quatte Solde di G. Di Maio, che viene riproposto sia al Teatro Cilea che al Teatro Totò in occasione della rassegna “Natale nel Sociale” organizzata dal Comune di Napoli.
Nel 2008, per festeggiare il 10° anniversario della nascita del gruppo, la compagnia interpreta, in una veste moderna e completamente nuova, Il morto sta bene in salute di G. Di Maio: una commedia molto apprezzata che sarà replicata ben nove volte, due delle quali all’interno della cornice culturale di Maggio dei Monumenti. Attualmente il gruppo è diventato così ampio da coinvolgere quasi 30 elementi (tra attori e ballerini) per uno spettacolo innovativo e ambizioso, quale Il Mistero del Mago Costa, scritto dai due registi della compagnia. IL MISTERO DEL MAGO COSTA (trama) Il Mistero del Mago Costa è ambientata ai giorni nostri, in un palazzo del centro storico di Napoli. Il mago è il cardine della vicenda: i suoi scherzi, le sue bugie, le formule magiche e tutto il resto mandano avanti un microcosmo variegato che ruota intorno alla sua attività di mago-chiromante. Un microcosmo di cui fanno parte non solo i clienti, ma anche il suo burbero e attempato assistente, un vicino di casa molto particolare ed un vecchio amico sempre pronto a spillare quattrini e favori al mago. Mario Costa, nonostante l’apparente sicurezza, ha tanti difetti: sniffa, ha un’amante, è fondamentalmente un cialtrone e tutto questo è causa di continue liti con la moglie. In un clima rocambolesco, ricco di atmosfere suggestive e gag esilaranti, la commedia apre uno squarcio sulla vita di un uomo e le sue debolezze.
Note degli autori (N. Orfeo – E. Canzano) La scrittura di un testo originale restituisce a noi stessi quello che è nella nostra testa, la cultura che nel tempo si è sedimentata dentro di noi leggendo, osservando, ascoltando. Nella commedia è facile distinguere la centralità dell’individuo così come nel famoso Commesso Viaggiatore di A. Miller; allo stesso modo il grottesco, l’ambiguità ed il concetto di ri-conoscibilità tanto cari alle maschere pirandelliane. Il paradigma portante si rifà alla Napoli Milionaria di E. De Filippo: quell’universo caotico tipicamente napoletano in cui persone, rumori ed avvenimenti si intrecciano fino a diventare un tutt’uno indivisibile. Infine, è giusto sottolineare l’importanza della figura dello Spettro che, come nell’Amleto di Shakespeare, parla e consiglia il figlio ponendo al centro dell’opera la complessità del moderno rapporto tra padri e figli.
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