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In merito al rilancio commerciale di seguito sono indicate le azioni che si stanno perseguendo: 1. servizi per il miglioramento dell’efficienza logistica ed operativa del Consorzio; 2. investimenti finalizzati alla promozione delle attività svolte dal Consorzio; - realizzazione di reti informatiche, acquisto di server e di software per la gestione informatizzata delle attività - attivazione di una fidelity card - realizzazione di strutture permanenti dedicate all’attività di animazione promozione del territorio - studio di campagne promozionali finalizzate alla promozione di attività e/o manifestazioni volte a far conoscere i beni prodotti ed i servizi offerti dalle imprese aderenti al Consorzio - studi, indagini e ricerche finalizzati all’acquisizione di conoscenze specifiche e di importanza strategica per lo svolgimento dell’attività consortile 3. opere finalizzate ad agevolare l’identità del Consorzio sul territorio - installazione di cartellonistica e segnaletica informativa - installazione di opere di arredo fisso strumentali all’informativa delle iniziative del Consorzio, quali luminarie (anche se removibili), bacheche, totem, multimediali, impianti video - installazione di insegne artistiche e tende esterne agli esercizi solo se rispondenti ad una logica di sistema (omogeneità di morfologia, materiali, colore, ecc) e se richiesti da almeno il 60% delle imprese consorziate per un riordino ed una qualificazione dell’immagine degli assi e degli spazi commerciali oggetto dell’intervento di riqualificazione da parte dell’Ente pubblico 4. opere ed acquisti volti al miglioramento della fruibilità dell’area da parte degli utenti. - Realizzazione o ampliamenti di parcheggi pertinenziali a servizio degli operatori e degli utenti del Consorzio e relative pertinenze di collegamento con la viabilità pubblica; - installazione di arredo fisso strumentale al miglioramento operativo ed estetico delle infrastrutture viarie sulle quali opera il Consorzio, quali portabiciclette, panchine fioriere; Come detto in precedenza il problema fondamentale della commercializzazione del consorzio è legato a varie problematiche: - L’apertura di centri commerciali e di gioiellerie, anche di buon livello, in provincia e nei centri commerciali - La difficoltà di sosta e di raggiungimento del Borgo Orefici - Un generalizzato impoverimento delle famiglie, a seguito dell’ingresso dell’euro che ha condotto ad una riduzione degli acquisti di beni di lusso, specialmente tra le classi medio-basse della provincia che sono stati da sempre i clienti del Borgo - La settorializzazione del Borgo in un contesto in cui gli altri settori commerciali quali i tessuti di Piazza Mercato hanno progressivamente chiuso. - Una recrudescenza della criminalità Il Consorzio in questi anni ha cercato di tenere alta l’attenzione sul Borgo, sviluppando iniziative periodiche, anche in momenti particolarmente difficili per la città. Oggi con il Piano di recupero urbanistico sostanzialmente concluso si può guardare ad un Piano organico di rilancio commerciale basato sui seguenti target: - i clienti della città - i clienti della provincia - i turisti La possibilità di recupero dei clienti della città e della provincia è legato a fattori esterni: - realizzazione di parcheggi. Per ora il Consorzio ha firmato due convenzioni con i garage presenti nell’area e si è attivato per la realizzazione di un parcheggio all’interno del porto proprio di fronte al borgo. - Facilità di accesso alla città: i lavori di sistemazione di Via Marina, l’apertura della stazione della metropolitana di Piazza Nicola Amore, la riqualificazione di Corso Garibaldi strada di congiunzione con la stazione ferroviaria e della stazione della circumvesuviana, sono i fattori di facilitazione per il raggiungimento dell’area - Messa in sicurezza dell’area: i problemi endemici legati alla microcriminalità e alla criminalità organizzata rappresentano fattori di criticità per l’area del Centro Storico. Il Consorzio ha organizzato un sistema di vigilanza privata ed è oggetto di un intervento di telecamere attive con la Questura. Il problema però va contestualizzato in un ambito territoriale più ampio per cui il sistema di sicurezza e di ripristino della legalità va coordinato con le forze dell’ordine e con le Istituzioni - Recupero delle aree circostanti per la ricostruzione di un polo delle cerimonie. Su questo il Consorzio sta collaborando tramite i suoi tecnici per velocizzare il recupero delle botteghe tessili di Piazza Mercato per poter poi lanciare una campagna di comunicazione mirata. I fattori interni a cui è legato il rilancio commerciale del borgo, invece sono : - presenza nei negozi dei consorziati di grandi marche e gioielli artigianali - gestione e funzionalità delle aree pedonali con la realizzazione di un calendario di eventi periodici - campagne di comunicazione mirate. “Vieni al borgo perché trovi dai grandi marchi all’artigianato di qualità” Per fare ciò è necessario che nelle vetrine dei gioiellieri ritornino i gioielli napoletani realizzati dagli artigiani del Consorzio. E’ proprio per tale motivo che il Consorzio tramite l’ABO Service si è reso promotore della realizzazione delle linee consortili che saranno promosse e pubblicizzate come oggetti unici ed esclusivi. “Vieni al borgo perché è un posto dove avrai occasione di passeggiare piacevolmente per le stradine dove da otto secoli gli artigiani continuano a realizzare gioielli unici” Si ritiene opportuno che dopo aver ottenuto una pedonalizzazione che ha fatto nascere o riscoprire angoli e spazi suggestivi è assolutamente necessario che il Consorzio intervenga con una seria politica di gestione dell’area Per fare ciò è necessario che il Consorzio definisca un calendario di eventi mensili che diventi occasione abituale di passeggiata a prescindere dall’acquisto del gioiello, ma dove l’acquisto del gioiello sia una normale conseguenza della venuta. Per fare ciò è necessario che si attui una corretta gestione degli spazi basato da una parte dal non sostare o circolare con i motocicli nelle aree pedonali e dall’altra incentivi un’occupazione degli spazi pubblici da parte di bar e ristoranti con decoro e qualità. A tutto ciò si possono aggiungere campagne periodiche come “la fidelity card”, “il gioiello assicurato” “il regalo di un viaggio per gli acquisti superiori a € 500,00”, campagne per San Valentino, per l’8 marzo, per Natale, e così via. Per non dimenticare il progetto “L’Oro del Mediterraneo che per i prossimi sei anni renderà il borgo centro espositivo dei gioielli del mediterraneo” Il progetto di rilancio commerciale passa anche attraverso ulteriori messaggi. Il primo è che il consorzio nel 2009 è stato certificato per la qualità. Ciò significa che tutte le aziende del consorzio saranno certificate ISO9001 dal primo istituto di certificazione europeo il CSQ: i commercianti per la qualità del servizio e gli artigiani per la qualità dei processi produttivi e dei prodotti. Il progetto di studio delle tipologie delle aziende è durato un anno ed oggi siamo pronti per partire. E’ la prima volta in Italia che un consorzio riceve una certificazione di qualità che mette in qualità anche tutte le aziende. Ciò significa che il Marchio Borgo Orefici diventerà un vero e proprio marchio di qualità ISO 9001 i cui contenuti sono indicati all’interno di un disciplinare a cui tutti i consorziati si devono attenere e che sarà pubblicizzato attraverso una campagna di comunicazione al pubblico. Il disciplinare conterrà anche le norme etiche e di comportamento degli artigiani e dei commercianti nel rispetto delle leggi vigenti, il cui mancato rispetto costituirà motivo di perdita della certificazione e anche espulsione dal consorzio L’impatto di una comunicazione che sia basata su principi di deontologia etica, qualità professionale e di qualità del prodotto e del servizio si ritiene che sarà un fortissimo strumento di fidelizzazione della clientela. “Cerca le aziende del Consorzio Borgo Orefici, il primo consorzio certificato in qualità” Il target dei turisti, invece, deve essere canalizzato secondo principi di creazione di circuiti turistico-culturali basate su due direttrici: - il circuito delle chiese e dell’arte sacra - il circuito storico del Borgo e dell’artigianato In questi anni si è attuata una sperimentazione nell’ambito del Maggio dei Monumenti con visite anche teatralizzate che hanno riscosso un notevole successo, grazie soprattutto alla bravura dell’associazione Nartea. Tali itinerari diventeranno elemento stabile di fruizione del borgo. Lo studio di fattibilità, in via di ultimazione, definirà target e i tempi di permanenza dei turisti. Non appena pronti i pacchetti saranno presentati ad una selezione di agenzie di viaggio e di compagnie di navigazione per la definizione degli accordi commerciali a partire dalla primavera del 2010. Un primo lavoro si è iniziato con la Luise, società che gestisce gli attracchi dei Panfili a Mergellina. Ultimo progetto che è strategico per il borgo e che solo per problemi sull’affidamento dell’immobile non è stato ancora realizzato è il Museo dell’arte orafa, che doveva nascere all’interno della Chiesa di S. Maria in Cosmodin. Ad oggi l’Assessore al Centro Storico ha rinnovato l’impegno per la definizione del contratto di comodato con l’Arcidiocesi di Napoli, proprietaria dell’immobile, per l’affidamento della Chiesa al fine di poter realizzare i lavori di restauro e di funzionalizzazione a museo. Il consorzio da parte sua sta lavorando per velocizzare la realizzazione di tale progetto in quanto la creazione di uno spazio museale prestigioso in cui presentare in reale ed in virtuale la storia del Borgo e delle sue produzioni sarà un ulteriore attrattiva per il borgo.
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