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2° CLASSIFICATO Federico Sorice, Annamaria Giangrasso

archh. Federico Sorice, Annamaria Giangrasso
Napoli

La progettazione di elementi di design e comunicazione cheidentificano il borgo orefici di Napoli come una realtà territorialee commerciale riconoscibile è, secondo la proposta, undiscorso di creazione di corporate.Le fabbriche dell’ Olivetti, gli edifici di Vitra, sono alcuni tra gliesempi più riusciti di creazione di corporate che ha interessatoil design dei prodotti, la grafica, la comunicazione, l’ architettura.Per far emergere l’ identità del luogo dalla duplice valenza storico-artistica e commerciale, si sono affrontati i temi progettualiallo stesso modo e con le stesse tecniche utilizzate per la creazionedi un marchio e della sua immagine coordinata.Prima di tutto si è creduto efficace inquadrare urbanisticamentel’ area dandogli una identità ben specifica, suddividendola inzone e sottozone, dal generale al particolare (insule-lotti-botteghe/negozi) per rendere i percorsi chiari e facilitare l’ orientamentoa chi vi accede, fino al raggiungimento delle singole botteghe.Questo è stato fatto perimetrando l’ area che storicamente si èdifferenziata dal contorno per il proliferare delle botteghe artigianedi orafi e argentieri. L’ area è naturalmente chiusa tra ilcorso Umberto I, via Duomo, via Marina e via Porta di Massaed al suo interno è suddivisa in 5 aree (insule) dalle strade viaPrincipessa Margherita, via Ernesto Capocci, via SaverioBaldacchini e via S. Giovanni in Corte, gli antichi “pendini”che conducevano dalla collina al mare, da cui il nome “quartierependino”.I palazzi all’ interno di queste aree diventano così come lotti all’interno dei quali si trovano le botteghe ed i negozi. Così l’ interoborgo, attraverso i suoi tratti storici, prende le sembianze diun centro articolato dai tratti tipici di un complesso polifunzionaledove ogni bottega/negozio è identificata dalla sua appartenenzaad un lotto, ad un insula… al borgo.E’ la più antica idea di Centro Commerciale, già accarezzata instretto collegamento con l’ Ascom. Ci piace immaginare ilborgo come un centro chiuso perché riconoscibile, in cui i varchidiventano punti luminosi, insegne, il varco come meda cheindica gli accessi ai percorsi interni. Questi magari percorribiliin futuro solo con veicoli elettrici, grazie alla creazione di parcheggi(con funzione anche di interscambio) laddove previstidal PRG.Il BorgOrefici: l’ isola ecologica, i ritorno all’ antico con i mezzidella tecnologia del futuro. Il vero fiore all’ occhiello diNapoli….l’oro di Napoli.Ma anche il BorgOrefici complesso polifunzionale che comprendetutte quelle attività che ruotano attorno al mondo dell’oreficeria e che ne completano l’identità (scuola di design,museo del gioiello, laboratori, spazio mostre e conferenze…),cosicché il borgo possa gestire in maniera del tutto autonomaflussi di visitatori di settore ma anche e soprattutto tanti turistiche all’ interno stesso del complesso possono trovare piccolialberghi, punti di ristorazione, punti info-receptions, parcheggi.Questa idea integrata di borgo storico-commerciale all’interno della grande città, nel cuore antico e oggi quanto mairicettivo da un punto di vista turistico, si completa ancora conun punto vigilanza.Condivisa la nuova immagine del borgo come complesso artigianale- commerciale, si è passati alla creazione di una immaginecoordinata attraverso lo studio della corporate personalitye cioè di tutti quegli elementi che rispondono alla domanda“cosa è…il borgo degli orefici”; lo studio dell’ heritage, il capitaledi immagini accumulato nel tempo, ci riporta alla storia,alle foto antiche che testimoniano la presenza delle antiche bottegheartigiane, delle quattro corporazioni degli orafi e dgliargentieri, dei tiratori d’ oro, dei battitori d’oro, degli indoratori.Ma anche Piazza Orefici il luogo dove si svolgeva l’udienzatra i quattro consoli delle corporazioni, unico slargo del borgo,con il suo simbolo, il crocifisso ligneo settecentesco protetto daun baldacchino, forse la vera icona del borgo. Da questo viaggionel passato si ricavano i preziosi elementi per la creazionedella corporate identity che risponde alla domanda “cosa vuoleessere…il borgo degli orefici”. Il borgo oggi vuole identificarsiin una realtà commerciale e artigianale di taglio moderno ecompetitivo, in cui l’aggregazione delle piccole realtà crea unaforza capace di confrontarsi con il mercato globale.La forza nasce proprio dalla tradizione e dalla storia. E dunque la progettazione del corporate design e della corporate communicatione cioè dei segni visibili materiali e immateriali che veicolanol’ identità del luogo si basa sulla ripresa degli antichisegni distintivi del borgo che stilizzati diventano marchio e logodel nuovo complesso. La linea del baldacchino prende vita, sischiaccia, si deforma, come l’onda del mare, sinuosa come loskyline del Vesuvio, come le colline che circondano il borgo, siarriccia mantenendo l’ eleganza e l’ antichità del segno.Il marchio è un corpo a due anime.Il Borgo: l’ antica frazione del quartiere pendino, dedalo divicoli e piazzette con i suoi palazzi irregolari e gli angoli oltre iquali è sempre una sorpresa…luogo prezioso da conservarenelle sua caratteristiche topografiche.Gli Orefici: gli artigiani che hanno fatto la storia del borgo conla loro inventiva e fantasia,con la loro maestria abilmentetramandata neisecoli.La B di Borgo e la O diOrefici restano maiuscoleidentificando le due anime.La O è il raccordo, ma èanche un anello, una fede,testimonianza del sottilefilo d’oro che lega tutti gliappartenenti al ConsorzioAntico Borgo Orefici, unitiverso il raggiungimento dipiù alti obiettivi di affermazionemondiale.E poi il lettering elegante eraffinato, classico ma attuale,il colore Oro su nero, Oro su bianco.La proposta di un marchio ed un logo per il Borgo non vuolesostituirsi al già affermato e riconosciuto segno distintivo delConsorzio, marchio di qualità e sicurezza già dall’ anno 2000,ma è un elemento che rafforza il territorio, che si affianca all’esistente e lega il Consorzio stesso alla terra in cui ha preso vita.Il progetto dei varchi, dei totem multimediali, delle frecce edelle insegne a bandiera che identificano le botteghe costituisconoil lavoro di corporate design realizzato alla stregua delleconsiderazioni sino ad ora fatte.I segni identificativi dei varchi sono dunque elementi costituitida un palo, una pensilina che seguendo la linea del baldacchinostilizzato, logo del BorgoOrefici, si protende verso la parteopposta della via d’accesso quasi a creare una sorta di portale.Elementi facilmente replicabili, realizzabili e adattabili allediverse peculiarità dei varchi.Ogni elemento è auto-portante, porta il marchio identificativodel luogo ed una illuminazione autonoma che diviene torcera ebollard. La pensilina, sorretta da nervature, può essere realizzatain diversi materiali, dal rame, al bronzo, dalla lamiera smaltataall’ alluminio scatolato.Al palo, corpo di fusione in alluminio sabbiato rivestito da vernicein poliestere, sono incernierati i pannelli che mostrano laposizione mappale del varco in relazione anche all’insula ed ailotti tra cui si trova. Pannelli con fogli inseriti tra piastre inmetalacrilato per poterli sostituire.In questo modo ai turisti come ai potenziali acquirenti saràchiaro in che area ci si trova, soprattutto se si desidera ricercareuna bottega in particolare di cui si conosce il numero, il lotto el’insula cui appartiene.Il totem multimediale costituisce l’ elemento tecnologico a serviziodel visitatore. Il design richiama tutti gli elementi caratteristicidell’ immagine coordinata del BorgOrefici: il logo comeelemento puramente decorativo ed il marchio.La struttura è semplice, in fusione di alluminio verniciato; illogo sarà dello stesso materiale delle pensiline dei varchi.Il sistema touch screen consente al visitatore di orientarsi velocemente,di acquisire informazioni storiche sul luogo e magariconnettersi in sistema intranet alle diverse botteghe, tutte, infuturo, collegate in rete.I totem saranno posizionati in stazioni strategiche come slarghi,piazze ed ogni punto di aggregazione.Il sistema può essere aggiornato anche con annunci di eventi ediniziative ad opera del Consorzio Antico Borgo Orefici.Il design di struttura e comunicazione dei pannelli informativie delle frecce, a cui si aggiunge anche l’ insegna a bandiera identificativadelle botteghe, seguono un’ impostazione di taglioturistico, con immagini, testi italiano ed inglese, planimetrie dilocalizzazione, in un design coordinato con il resto degli elementiprogettati.Le tavole dei pannelli sono organizzate in modo flessibile perpoter essere adattate a tutte le esigenze di comunicazione diinformazioni (storiche, artistiche, commerciali).Ogni elemento è autoportante, ad esclusione dell’ insegna abandiera, e dotato di illuminazione propria.L’ attenzione al design dell’ illuminazione permette di ottenereun risultato di immagine totale del borgo qualitativamente altodal punto di vista formale ed emozionale.La proposta intende il rilancio del borgo non solo come unaoperazione di visibilità cittadina, bensì di costruzione dinuova e forte identità. Guarda al BorgOrefici come una realtàimprenditoriale che può esplodere con la sua carica di tradizionee storia dando la giusta spinta a coloro, artigiani e commercianti, orafi argentieri e gioiellieri, che ne fanno parte.

          
 
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