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Progetti partecipanti Antonella Minopoli

arch. Antonella Minopoli
Napoli

Il Borgo degli Orefici è un patrimonio cittadino ancora nascosto,pur rappresentando una realtà viva, ed attiva, a pochi passi dallemaggiori arterie di comunicazione sia pedonali che veicolari cheattraversano la città.L’intervento previsto intende evidenziare i varchi di accesso alborgo dai diversi punti della città e che ne segnano la delimitazioneesterna. In corrispondenza dei varchi sarà possibile evidenziarele emergenze rchitettoniche presenti all’interno del tessutourbano, insieme ai valori ambientali delle numerose piazze e viestoriche interne.Frecce per la segnaleticaIl sistema di segnaletica previsto è diversificato secondo tre coloriin funzione di evidenziare le emergenze architettoniche, qualile chiese, le botteghe storiche; gli spazi urbani come le piazze e lestrade; i luoghi delle attività artigianali, quali i laboratori, i negozie i punti di ristorazione presenti all’interno del borgo.Questo sistema apre il borgo alla città, e prevede l’uso dei coloricon l’intento di provocare un forte impatto verso l’esterno; manon è solo il colore l’elemento caratterizzante la segnaletica: sitratta di un apparato angolare che non viene appoggiato su questoo su quel lato del palazzo prospiciente un varco, ma si adagiasull’angolo stesso in modo che da qualsiasi direzione si provengal’indicazione possa essere percepita in maniera immediata epossa favorire una immediata lettura.Spesso, infatti, per poter capire in che strada ci troviamo siamocostretti a cercare l’indicazione, ad esempio quella relativa allatoponomastica, stando con il naso all’insù per diversi minuti perpoi accorgerci che non c’è e siamo obbligati a ricercarla nella stradao nell’incrocio accanto!I colori utilizzati sono 3: giallo, verde e azzurro, unitamente alnero “scarrafone”.I colori istituzionali sono quelli utilizzati per la segnaletica istituzionale.Nella gerarchia di impiego, il blu, il giallo ed il verde,sono da considerarsi colori fondamentali.I colori sono codificati con il codice Pantone (utilizzabile per lastampa su materiale cartaceo), con il codice RAL (utilizzabile perla riproduzione a mezzo vernici o pellicole autoadesive), e con ilcolore esadecimale (utilizzabile per la riproduzione su web).In casi particolari, come ad esmpio negli stampati commerciali opromozionali e nella pubblicità, i colori in quadricromia devonoessere impiegati secondo le percentuali prefissate.AzzurroÈ il colore scelto per rappresentare la segnaletica relativa alleinfrastrutture ed ai mezzi di trasporto.Indica le grandi opere pubbliche che permettono la comunicazioneall’interno di una città così vasta ed articolata come lanostra, e quindi la direzione da seguire per poterle raggiungereattraversando il borgo.Il colore azzurro è il colore in cui si identifica la città: è il coloredel mare, che è stato il primo mezzo che ha favorito la comunicazionecon gli altri paesi del mondo nonché lo scambio culturaleoltre che mercantile. Il mare è elemento caratterizzante la cittàanche da un punto di vista turistico: coloro che venivano a visitareNapoli in passato, giungevano via mare e la città si apriva improvvisamente ai loro occhi in tutto il suo splendore, nelle sueeminenze architettoniche e naturali (i castelli, il Vesuvio, etc.).Ancora oggi la città èmeta fissa di percorsi turistici e vede un trafficocroceristico sempre più fiorente.GialloGiallo è il colore del sole, ma non solo. Il colore giallo scelto perla segnaletica relativa ai beni culturali (architettonici, artistici,etc.) rimanda alla pietra da sempre utilizzata nella città perchépresente sul posto in grande quantità: il tufo.Questa pietra caratterizzagran parte delle costruzioni architettoniche, così come ilsottosuolo napoletano e le sue numerosissime cavità.Giallo è anche il colore dei limoni prodotto tipico in particolaredella fascia costiera.Il colore giallo è stato molto utilizzato, insieme al colore verde,nella pittura del settecento; già in quell’epoca i riferimenti, ossialemotivazioni che portavano all’utilizzo di questi colori, erano daricercare nella natura: il sole, il verde, l’uva, i limoni, la natura.VerdeLa segnaletica di colore verde indica gli ambiti urbani ossia lepiazze principali, le vie principali o di interesse storico-culturale.Il verde come detto anche per il colore giallo, è il colore dellanatura, in senso assoluto. È presente in numerosi elaborati artisticidel settecento, come ad esempio le assai note maioliche delchiostro della chiesa di S. Chiara, della scuola di DomenicoAntonio Vaccaro, le coperture delle innumerevoli cupole del settecentoche spuntano qua e là nel panorama urbano.Da un punto di vista tecnico non è previsto un sistema di montaggioalternativo a quello tradizionale e standardizzato; si puòprevedere un tipo di segnaletica a muro (angolare) così come untipo di segnaletica a pali.Innovativo è invece il sistema di posizionamento delle “frecce”:definiti un limite minimo ed uno massimo oltre i quali non è possibile fissare gli elementi della segnaletica, questi vengonoposizionati tenendo conto della tettonica degli edifici e dei materialidi rivestimento delle facciate, quindi degli angoli, qualibugne, lesene, rilevi, etc.In questo senso la segnaletica non è soltanto mezzo informativo,ma si pone in funzione di sistema decorativo a livello urbano.Per la toponomastica delle strade è utilizzato un sistema di segnaleticaangolare con lettere in metallo a taglio laser che vengonoposizionate su elementi in acciaio o alluminio; anche questidiventano elementi di arredo urbano, contestualizzandosi con lestrutture architettoniche attraverso posizionamenti che rispettanola tettonica degli edifici.I varchiAltra necessità indicata dal consorzio borgo degli orefici è stataquella di evidenziare i varchi di accesso alle strade interne; quindial borgo.I varchi, nella proposta di progetto, non sono altro che delle“porte” giganti (l’immagine di porta utilizzata è quella presentenello stemma del borgo degli orefici), posizionate a 10metri d’altezzarispetto al livello della strada che diventano porte di accoglienzaaperte alla città.Di notte possono essere arrotolate e scomparire, o addiritturailluminate, al contorno, da fibre ottiche.Si è preferito, rispetto all’uso ridondante dello stemma all’internodel borgo, far ricorso alla porta dello stemma in modo chenon si ponga come elemento deturpante le preesistenze, macome elemento leggero, ma che esprime la volontà di accogliereil visitatore ed invitarlo ad entrare a percorrere le strade e a parteciparedella vita dell’intero tessuto urbano.Il Borgo degli Orefici fa parte del quartiere Mercato-Pendino edoccupa un’area compresa tra il mare ed il percorso meridionaledelle mura greco-romane.La denominazione Pendino deriva dal latino pendere.Più precisamente “pendini” erano le strade in discesa che conducevanodalla collina al mare. Le “porte” (varchi), richiamandoquesta senso della denominazione antica delle strade. Esse sonoletteralmente appese; ricordano, nell’immaginario collettivo dellacittà di Napoli, l’immagine dei vicoli con i panni appesi ai balconio a fili tesi da palazzo a palazzo.Un gesto, quello di appendere delle porte virtuali di accoglienzae di invito verso il borgo, che richiama le più antiche e tradizionalicaratteristiche della città.Postazioni multimedialiÈ stato pensato di collocare totem multimediali che possanoinformare il visitatore prima dell’ingresso al borgo o durante lavisita all’interno: info-point telematici che dispensano notizie eche il visitatore ha la possibilità di consultare per raccogliereinformazioni di tipo storico-turistico o anche di capire comemuoversi mediante l’uso di mappe telematiche.Questi diventano delle vere e proprie postazioni multimedialicostituite da unmonitor touch screen per permettere un più facileaccesso a tutte le informazioni. È inoltre prevista una tastierasu di un piano inclinato per utilizzare la postazione in manieracomoda e veloce.È possibile applicarla al muro o utilizzare un sostegno autoportante.La connessione ad internet è prevista, nei casi in cui è possibiletramite una rete wireless.Pannelli informativiSono previsti, come richiesto dal bando, pannelli informativi diuso turistico; questi saranno esplicativi della collocazione delborgo nel tessuto urbano cittadino e della posizione del pannelloall’interno del borgo stesso.I pannelli presenteranno una parte di scritto relativa al portatostorico e morfologico, adottando un carattere di scrittura chiaroe leggibile, selezionato nel “corpo” che meglio si adatta alle esigenzedi sosta e di lettura di chi cerca le informazioni.Ciascun pannello sarà collocato ad 80 cm da terra e porterà nellaparte superiore lo stemma del borgo e la denominazione dell’episodioarchitettonico cui si riferiscse: le numerose chiese, i palazzi,i monumenti e soprattutto le botteghe storiche degli artigiani,maestri dell’arte orafa, arte ormai riconosciuta nel mondo, mache tende ad ulteriormente rinnovarsi aprendo le sue porte aivisitatori e contribuire alla divulgazione ed alla conoscenza diantiche, straordinarie tradizioni d’arte e di cultura.Il letteringÈ stato appositamente progettato un font grafico, il font Orefici;si tratta di un font molto leggibile e dalle proporzioni auree.Ciascun carattere è infatti progettato e costruito secondo la leggedei rapporti aurei; oltre alle lettere sono stati progettati anche inumeri che diventano anch’essi parte del sistema di segnaleticaprogettato per il borgo.I numeri appartengono allo stesso font e sono anch’essi progettati secondo rapporti aurei.

      

 
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