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Progetti partecipanti Antonietta Cristiano

arch. Antonietta Cristiano
Napoli

Il Borgo degliOrefici, che da secoli offre una ricchissima testimonianzadella propria tradizione artistica, fortemente legata allematerie prime di cui sapienti artigiani fanno uso per la creazionedei propri gioielli, ha suggerito la progettazione di elementi identificatividei limiti storici del borgo, collocati nei punti indicatidal bando e così evidenziati negli elaborati di progetto, che, piuttostodi rifarsi al concetto classico di varco di accesso e quindi di“portale”, si rifanno al concetto di “simbolo” di un luogo e quindidel Borgo.Nel voler appunto rappresentare il particolare contesto e contribuirea strutturare una precisa e ben definibile identità del luogo,si è pensato ad un elemento che simboleggiasse il Borgo degliOrefici e che ne fosse un’iconografia perfettamente riconoscibile,e che al tempo stesso, svolgesse il compito di rappresentare ancheun limite di accesso al Borgo.Partendo da questi presupposti si è pensato ad una “guglia”: aNapoli ve ne sono tante e la loro costruzione si deve alla volontàreligiosa di questo o quell’ordine che definiva il proprio dominiourbanistico in un luogo. Da qui l’idea di guglia estrapolata come“simbolo” di un luogo e da qui la rivisitazione contemporaneadella sua architettura.. Tante guglie contemporanee, una per ciascunvarco indicato, simboli di un luogo, il Borgo degli Orefici,depositario dei segreti tramandati da padre in figlio, che trattamateriali d’antiquariato e che, al passo coi tempi, elabora nuovegeometrie e nuove concezioni di “gioiello”.Partendo dall’antica tradizione degli origami, le “guglie” delBorgo hanno una geometria reticolare, sono il frutto di un giocoliered’oro, di un orafo che sperimenta le maglie di materialeprezioso per creare un’opera d’arte, un gioiello appunto, dandovita a d un tetraedro i cui poligoni triangolari equilateri si moltiplicanofino a raggiungere la quota desiderata in altezza . Leguglie brillano come gioielli alla luce del sole, le lamine di acciaiocromate dei colori più svariati riconducono all’idea di “gioiello”.E’ proprio dalla progettazione dei varchi e quindi delle “guglie”che nascono gli altri elementi dando origine ad una vera e propria“parure di gioielli del Borgo”. Diventano così i pannelliinformativi, le frecce per la segnaletica ed i contenitori per lepostazioni multimediali; per ciascun elemento progettato, gugliecomprese, la geometria costante è sempre il triangolo equilaterodi lato 90 cm.I pannelli informativi, sono caratterizzati da una struttura triangolarein acciaio e contemplano nelle varie maglie, una partedestinata al testo ed una parte destinata al riferimento cartografico.Quello cartografico riguarda una prima planimetria diNapoliper l’individuazione del Centro Storico e del Borgo degli Oreficinel contesto generale della città con indicazione degli edifici diparticolare pregio storico, e una seconda planimetria è riferitanello specifico al Borgo degli Orefici dove verranno indicati tuttii varchi di accesso e le varie strade.Le frecce per la segnaletica sfruttano sempre la geometria deltriangolo e quindi quella più vicina alla “freccia”, infatti sono glistessi pannelli a divenire segnaletica per chi attraversa il borgo.I totem multimediali ricordano molto il progetto dei varchi,infatti sono identici a meno dell’altezza. La maglia è sempre iltetraedo equilatero di lato 90 cm, si è pensato ad un’altezza chefosse fruibile per tutti i tipi di utenza: abili e meno abili. Iltotem raggiunge un altezza di circa 160 cm inserendo un monitora circa 120 cm.

     

 
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