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Progetti partecipanti Diana Auricchio, Gianluca Gallo

archh. Diana Auricchio, Gianluca Gallo
Napoli

PREMESSA Alle soglie del terzo millennio, Napoli si rilancia come grandemetropoli europea e mediterranea con un vasto programma diinterventi di riqualificazione urbanistica che plasmeranno l’immaginedella città per il XXI secolo.Dal 1995 l’UNESCO ha dichiarato l’intero centro storico diNapoli come “patrimonio dell’Umanità”, riconoscendo l’unicitàdel valore di questo tessuto urbanistico e innescando così unavasta pianificazione di interventi volti al suo recupero e riqualificazione.Nel cuore della città antica, nell’area compresa tra CorsoUmberto I, via Duomo, viaMarina e via Porta diMassa, fin dalXIII secolo si è insediata un’operosa corporazione artigiana conla quale questo ambito urbano si è caratterizzato, acquisendo ilnome del mestiere che da secoli vi è esercitato: il Borgo degliOrefici.Questa piccola comunità produttiva svolge fin dall’antichità unruolo sociale e commerciale di primo piano, custode di unaforte identità culturale.Dal 2000, con la fondazione del “Consorzio Borgo degliOrefici”, è maturata negli orafi napoletani la consapevolezza diporsi come interlocutori con le varie istituzioni per portare l’attenzionesu un programma di interventi incentrati sulla rivalutazionedel Borgo.A questa prestigiosa corporazione si riconosce il ruolo di protagonistanel rilancio economico della città: la riqualificazione delsito storico degli orefici si pone come strumento strategico fondamentaledi questa rinascita.Con un vero e proprio approccio di marketing, il Consorzio daun lato sta affermando a livello internazionale l’alta qualitàdella sua produzione artigianale, in equilibrio tra tradizioneculturale ed innovazione tecnologica, e dall’altro si fa promotoredi iniziative per la riqualificazione del Borgo.Tra i molteplici progetti d’intervento che a diversa scala coinvolgonoquesta zona, i più significativi sono sicuramente: l’ultimazionedella linea metropolitana con le stazioni di piazzaBovio e piazza Amore, la riorganizzazione del porto col riposizionamentodell’attracco dei traghetti e il riassetto urbanisticostradaledel waterfront su viaMarina, con la città che riconquistail mare.Il Borgo degli Orefici diventerà una terrazza sul Mediterraneo,avamposto per l’accoglienza dei circa sei milioni di turisti cheogni anno sbarcano a Napoli e che questo settore commercialeintende intercettare, inserendosi in circuiti di fruizione tematicaquali il turismo artistico, quello culturale e quello religioso.OBIETTIVI DEL CONCORSO E DEL PROGETTOL’ambiente urbano è determinante per la qualità della vita edelle relazioni sociali che in esso si svolgono e si intrecciano.Se bene impostate, anche piccole azioni possono sortire effettisignificativi. È tuttavia necessario che esse siano definite inmaniera mirata, operando scelte accurate, calibrate sulle prestazioniche spazi e oggetti che li definiscono devono avere.La realtà urbana di molte zone di Napoli si presenta priva diregole e di un organico disegno. L’attività commerciale rappresenta,da sempre, un significativo fattore di rivitalizzazionedegli spazi pubblici: non solo promuove l’economia locale, mafavorisce la sicurezza d’uso degli spazi, può offrire un determinantecontributo alla riqualificazione dell’immagine urbana ealla sua specifica riconoscibilità.Da queste considerazioni scaturisce l’importanza che si puòattribuire ad un intervento di progetto e riqualificazione dell’arredourbano.Il concorso bandito persegue il conseguimento della riconoscibilitàe della fruibilità dell’area del Borgo degli Orefici: al raggiungimentodel primo obiettivo contribuisce la progettazionedi elementi identificativi dei limiti dell’area aventi una fortevalenza semantica; il soddisfacimento del secondo richiedel’ideazione di elementi di comunicazione integrata con segnaleticaturistica e totem multimediali.IL PROGETTO DEI VARCHIPer la caratterizzazione dei varchi sono stati ideati due tipidiversi di strutture: il portale ed il segna-varco.Il portale nasce dall’idea di rievocare due delle antiche porteche dal mare, proprio in corrispondenza di questo borgo,consentivano l’accesso alla città: Porta Sant’Andrea e Portadella Piscaria.Progettato come simbolo di accoglienza per i turisti provenientidal futuro nuovo attracco portuale, i due portali si presentanocome segno caratterizzante dei principali varchi d’accesso alBorgo da via Marina: via Carlo Troya e via Ernesto Capocci.Le dimensioni sono a scala urbana, tali da consentire l’accessocarrabile al Borgo e da renderli chiaramente visibili anche in uncontesto di grandi spazi quali quelli di via Marina, principalearteria di traffico turistico.Il linguaggio semantico moderno viene ad essere coniugato conuna scelta di materiali tradizionali, nell’intento di armonizzarsitanto con i fabbricati ottocenteschi che con quelli recentissimiche costituiscono un waterfront ancora in attesa di una organicariconfigurazione. I due elementi verticali basali sono entrambi costituiti da uncorpo centrale in piperno levigato e pietra bianca dura calcareabocciardata (analogamente agli altri elementi di arredo urbanooggi già presenti nel Borgo), ma si configurano con due formedifferenti: uno di sagoma cilindrica e l’altro a sezionerettangolare. Alla base è previsto un sistema di collegamentoalla fondazione con piastra in ferro e tirafondi.Il montante in acciaio, che spicca dall’elemento lapideo cilindrico,ha forma tubolare con superficie effetto ottone satinato,color oro giallo, ed è ornato alla base da tre anelli, con superficilucide, che riprendono i tre colori tradizionali dell’oro (orogiallo, oro bianco, oro rosso), simboli dell’attività orafa locale.Il montante in acciaio che emerge sul basamento rettangolareha, a sua volta, sezione rettangolare con superficie effetto rame,colore oro rosso; in sommità, in un corpo scatolare rettangolaredello stesso materiale lavorato a feritoie, è posizionata unafonte luminosa che, con calibrata luminanza, costituisce unrichiamo visivo ed offre risalto allo stendardo del Consorzio.Il segna-varco, col preciso intento di delimitare l’ambito urbanoe caratterizzare gli accessi al Borgo sul Corso Umberto I, su viaDuomo e via Porta di Massa, ha necessariamente delle dimensionipiù contenute rispetto ai portali, essendo collocati in spaziurbani più saturi.In questo modo il segna-varco coniuga la riconoscibilità di unelemento artistico, armonizzato al contesto edilizio, e i requisititecnico-funzionali non invadendo l’accessibilità carrabile epedonale.Anche qui il basamento cilindrico è rivestito in piperno levigatoed è ancorato alla fondazione con piastra e tirafondi.La forma tronco-conica che spicca in elevazione ha un rivestimentosuddiviso in tre fasce: alla base la superficie ha effettoacciaio satinato, colore oro bianco, al centro ha effetto ottonesatinato, colore oro giallo, e in sommità ha effetto rame satinato,colore oro rosso.Sul corpo centrale trovano collocazione da un lato una targa inottone cromato recante indicazioni toponomastiche e dall’altropiastrelle, nello stesso materiale, con incisioni personalizzatedalle botteghe consorziate.La cima del segna-varco è ornata dai tre anelli, già descritti peril portale, e da un coronamento di luci che ne segnalano la presenzae illuminano lo stendardo sul pennone.IL PROGETTO DELLA SEGNALETICA, DEI PANNELLIINFORMATIVI E DEI TOTEM MULTIMEDIALIAnche le proposte progettuali relative alla segnaletica ed aglielementi informativi sono state indirizzate a soddisfare, con ilgiusto equilibrio, le esigenze di caratterizzazione e demarcazionedei luoghi, armonia con le forme e i materiali del contestoarchitettonico, funzionalità e realizzabilità.A) FRECCE PER LA SEGNALETICAIl prototipo della Freccia segnaletica ideata richiama la formadi un diamante con taglio a brillante e colore azzurro, aricordare l’arte orafa quale primaria attività del Borgo.Ovviamente essa può essere opportunamente calibrata,nelle dimensioni, sui diversi pannelli segnaletici che verrannoimpiegati.B) PANNELLI D’INFORMAZIONE TURISTICARealizzati in vetro antisfondamento sagomato, i Pannellid’Informazione Turistica vengono collocati a fasciare il basamentocilindrico del portale così da creare con esso un sistemaorganico di comunicazione semantica multilivello.La forma a “virgola” costituisce un invito per il pedone adaccedere al Borgo. La scelta del vetro per lastruttura portante del pannello è motivata dalla volontà dileggerezza visiva e di sicurezza nella percezione degli spazi,nonché di valorizzarne la plasticità con luci radenti.Sulla tabella vengono inseriti: lo Stemma del Comune diNapoli, alcuni Cenni Storici del Borgo e delle antiche bottegheartigianali, uno Stralcio Planimetrico dell’area, la Freccia segnaleticagià descritta, il Logo del Consorzio Borgo degli Orefici ela segnalazione delle Chiese e Monumenti, Strade e Piazze,Botteghe artigianali e Negozi di tutto il Borgo.Il pannello, con opportuno ridimensionamento, può essere collocato,anche in forma piana e indipendentemente dal portale,in altri punti significativi dell’area.C) POSTAZIONI MULTIMEDIALI CITTADINELe postazioni multimediali sono state progettate con l’intentodi racchiudere un cuore tecnologico in un corpo dalle caratteristicheespressive tradizionali.La forma, cilindrica, è suddivisa in tre fasce: quella inferiore equella superiore hanno rivestimento in piperno levigato, mentrequella centrale ha una superficie con effetto ottone satinato,colore oro giallo, sulla quale si colloca un gioco di piastrelle inottone cromato, con incisioni personalizzate dalle bottegheconsorziate, analogamente a quelle previste per i segna-varchi.In cima, un ulteriore elemento cilindrico con superficie in ramesatinato, colore oro rosso, fa da supporto a tre pennoni portastendardo ed al corpo illuminante di sommità, analogo a quelloposto sul portale ma di forma cilindrica.L’inserimento di fonti luminose in tutti gli elementi progettatiha non solo lo scopo di illuminare l’opera stessa, ma anche dicreare un maggiore richiamo alla fruizione del Borgo durante leore serali: la luce ha funzione di orientamento e attrazione visiva,ispira sicurezza e induce a percepire più confortevoli e attraentii luoghi praticati. fattibilità delle opere proposte per tutti gli elementi proposti la realizzabilità, sia tecnologicache economica, è stata una delle linee guida fondamentali.La durabilità, la resistenza, la reperibilità ed il contenimento deicosti dei materiali, nonché la loro armonia con l’esistente,hanno indirizzato le scelte progettuali così come la compatibilitàvolumetrica e dimensionale delle opere progettate con il contesto urbano.

 

 

 

      
 
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