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Progetti partecipanti Isabella Vitagliano, Giuseppe S. Tortora

archh. Isabella Vitagliano, Giuseppe S. Tortora
Napoli

Il concorso bandito dal consorzio “Antico Borgo Orefici” costituisceun momento di riflessione e d’approfondimento di unaporzione storica della città. Il tema di sicuro interesse è generatodall’importanza che questo stralcio del tessuto urbano ha avutonel corso dei secoli sia dal punto di vista urbanistico, essendo collocatoa ridosso della cortina di CorsoUmberto da un lato e dellaMarina dall’altro, quindi al centro di tutti gli eventi storico-urbanisticiche hanno modificato e realizzato la città attuale, sia dallaforte connotazione artigiana che questo ha mantenuto nel corsodei secoli. La caratteristica e la bellezza di questo luogo consistenell’essere come un grande contenitore di storia e di tradizionedove il percorrere delle strade e i vicoli, il soffermarsi negli slarghie nelle piazzette, comunica immediatamente la vocazione ad unafebbrile attività produttiva. Questo è il luogo della città in cui latradizione artigiana orafa dell’oreficeria, ha connotato un luogodi eccellenza nel quale convivono botteghe orafe di grande tradizioneche impreziosiscono il tessuto urbano e comunicano la palpabilevolontà ci continuare a crescere economicamente e culturalmente;infatti non potrebbe spiegarsi diversamente l’iniziativadi questo concorso e la destinazione ad area pedonale di granparte delle strade del borgo.Il progetto da noi proposto nasce dalla rilettura in chiave modernad’elementi della tradizione classica tipici dell’iconografia urbana,quali l’arco e il portale, utilizzati da sempre per mettere incomunicazioni due spazi. A questi elementi, come richiesto dalbando di concorso se n’aggiungono altri, più propriamente funzionali:paline destinate alla segnaletica, pannelli informativi,totem multimediali.La differenza tra la lunghezza dei vari varchi indicati dall’entebanditore, siano essi carrabili o pedonali, ci ha indotto ad immaginaredegli elementi che potessero assecondare questa diversità aadattarsi secondo la necessità alla finalità di segnare un’immaginarialinea di demarcazione tra lo spazio interno al borgo e lo spazioa lui esterno.La nostra proposta ha inoltre come scopo quello di non consideraregli elementi progettati come elementi immutabili, bensìcome elementi che, oltre a segnare i limiti di zona, possano anchecostituire degli elementi di immediato riconoscimento per i visitatoriinteressati ad accedere agli spazi del borgo. L’idea è quelladi concepire i portali come elementi di comunicazione che attiranol’attenzione del visitatore comunicando immediatamente“il punto di confine”; il varco quindi oltre a definire una linea didemarcazione si configura soprattutto come elemento che attraee comunica.Come si può dedurre dalle tavole del progetto il varco è costituitoda due elementi, uno a forma di L capovolta ed uno a forteconnotazione verticale. Questa scelta è stata dettata dalla volontàdi poter utilizzare entrambi gli elementi sia singolarmente cheaccoppiati, assecondando le diverse larghezze della sede stradaledelle vie di accesso al borgo.Ecco quindi che l’elemento a L capovolta può essere installato dasolo e consentire l’accesso alle automobili, così come l’elementoverticale può essere installato da solo a segnare varchi pedonali;all’occorrenza i due elementi possono essere accoppiati, ove lasede stradale lo consente, e configurarsi come un portale dellaforma più “classica”.Ai due elementi sopra descritti si aggiungono quelli segnatamentededicati alla segnaletica ed alla funzione informativa (totemmultimediale e panello informativo”).Tutti gli elementi progettati sono stati concepiti con l’intento diessere versatili, cioè di unire ad una struttura di sostegno diversepossibilità di comunicazione; essi infatti hanno una base in pietralavica, in questo caso è voluto il richiamo alla tradizionemateriaurbana, ed una struttura metallica che la sormonta alla qualesi possono applicare dei teli stampati cui è destinata la finalitàcomunicativa. Ecco quindi che a seconda delle iniziative che ilborgo ospita i nostri elementi assumono vesti grafiche checomunicano l’evento; si pensa ad esempio ad iniziative a tema incui la grafica rinnovandosi e rinnovando quindi anche lo scenariourbano comunica immediatamente quanto si sta svolgendoall’interno del borgo; si vedano quale esempio le ipotesi grafiche immaginate ed allegate alla presente relazione.

 

     
 
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