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arch. Marcello Bifulco Napoli La zona oggetto del Concorso di Idee è il “Borgo degli Orefici”un area del centro storico di Napoli, che tende a raggruppare alsuo interno dei lotti urbani, sia di vecchia che di nuova vocazionedella città; planimetricamente delimitata da Corso Umberto,Via Duomo, Via Marina e Via Porta di Massa.Il progetto tende a considerare il particolare contesto e contribuirea strutturare un’identità del luogo che tenga conto di tutte lesue peculiarità, al fine di trasmettere i nuovi contenuti del borgodi città.A tale scopo si è scelta una soluzione progettuale che, utilizzi“segni urbani” di modesta entità, considerata la eterogeneità dell’areache racchiude nel processo di stratificazione storica, all’internodel tessuto urbanistico ottocentesco, delle zone di nuovafunzionalità, al fine di poter collocare i “nuovi elementi architettonici”anche in quei varchi costituiti da piccole stradine di cui sicompone il Borgo Orefici.La delimitazione dei varchi viene identificata da due elementiverticali, collocati ai lati opposti della strada, che costituiscono unsistema atto ad indicare al fruitore l’accesso al borgo. Per l’ideazionedi questi “nuovi segni urbani” ci è ispirati inizialmente allaforma degli antichi obelisci, (che si ritrovano tutt’oggi in altreparti della città); la soluzione progettuale tende a svincolarsi dallaformale soluzione di partenza per divenire “funzione in sé”, glielementi si combinano in una soluzione progettuale, tale da essereda un lato, “indicatori stradali”, dall’altro “indicatori di posizione”,attraverso un sistema di illuminazione del “segno architettonico”che per il suo aspetto formale e per la scelta dei materialiadoperati, tende ad essere letto come…“un segno urbano leggerodi giorno e soave e luminoso di notte”.Si tratta di singole strutture autoportanti, poggiate su di un piccolobasamento in pietra dura, vincolati al suolo mediante sistemidi ancoraggi con bullonature. Per raggiungere lo scopo, di cuiin premessa, la scelta dei materiali è stata orientata verso lavoratidi acciaio e plexiglas, (sfruttando le caratteristiche della plasticitàe della malleabilità tipiche di questi nuovi materiali industriali)ed i singoli elementi combinati tra loro attraverso giunti a vite.La struttura è stata ideata anche per avere carattere di modularitàoltre che di originalità, al fine di combinare la singola opera(utilizzata per la segnaletica stradale singolarmente o per i varchise posizionati sui due lati opposti della strada) attraverso un operazionedi “composizione architettonica” per ideare dei nuovipannelli espositivi, e dei piccoli contenuti urbani di postazionimultimediali, che avessero in sé lo stesso segno urbano, ai finidella nuova identificazione dei luoghi.Il risultato di questa esperienza con i relativi aspetti tecnici eformali, sono sintetizzati negli schizzi, e nelle tavole di progettocon le rispettive immagini di rendering e di fotoinserimento,ai fini della valutazione delle nuove opere nel tessuto urbanoesistente, L’originalità della roposta ideativa e l’integrazionecon l’esistente, si combinano alla qualità estetica, funzionale,strutturale e formale, nonchè alla fattibilità e sufficiente economicità del progetto.
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