Napoli e l’unità d’Italia

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Il 1860 fu l’anno dello sbarco dei Mille guidati da Garibaldi.

Con lo storico incontro di Teano Vittorio Emanuele si vide consegnare tutto il Mezzogiorno d’Italia e il 7 settembre Garibaldi entrando a Napoli annunciò al popolo l’annessione al nascente Stato italiano.

  • Nel 1865 la relazione della Commissione d’Igiene attestò che all’interno del Borgo Orefici vi erano 280 aziende artigiane con 10 fonditori di argento e 26 fonditori di galloni e scopiglie. La relazione attestò anche le pessime condizioni igieniche del quartiere, ferme al 1600.
  • Nel 1889 si concluse il progetto di bonifica consistente nello sventramento della città e l’eliminazione, specialmente nei quartieri Pendino e Porto, dei sudici fondaci e di molti vicoli, per realizzare l’attuale Rettifilo.
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Napoli contemporanea

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Durante la Prima Guerra Mondiale, notte tra il 10 e l’11 marzo 1918, un dirigibile austriaco partì dalla base di Jambol per compiere il raid aereo su Napoli. 

Nella Grande Guerra la popolazione non fu direttamente coinvolta nei combattimenti, anche per la sua lontananza dalle trincee, ma ebbe un importante ruolo nella fabbricazione di armi ed elementi chimici ad uso bellico.

La Seconda Guerra Mondiale coinvolse Napoli in maniera maggiore, fu la prima, tra le grandi città europee, ad insorgere con successo contro l’occupazione nazista.

Nel 1944, in una città ormai semidistrutta dalla guerra, si verificò anche l’ultima eruzione del Vesuvio che colpì la zona orientale.

Dopo la guerra, con la fine della Monarchia, il napoletano Enrico De Nicola fu eletto primo Presidente della Repubblica. 

  • Dal 1918, con la fine della Prima Guerra Mondiale, restò nel popolo napoletano l’abitudine di offrire gioielli, suppellettili d’argento ed ex-voto per “grazie ricevute”. Questa pratica crebbe maggiormente nella seconda metà del 1900.
  • A partire dagli anni ’50, grazie al periodo di ripresa economica, l’artigianato orafo napoletano iniziò ad essere richiesto anche oltre oceano.
  • Tra il 1998 e il 1999 venne fondato il Centro Commerciale Zona Orefici che in poco tempo divenne l’Associazione Borgo Orefici.
  • Nel 2000 l’Associazione Borgo Orefici si trasforma nel Consorzio Antico Borgo Orefici.
  • Nel 2012 all’interno del Consorzio Antico Borgo Orefic nasce la Scuola Orafa La Bulla.
  • Nel 2016 nasce il Museo delle Arti Orafe, con una esposizione permanente.
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